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La locanda di Cenwyn

Cenwyn la locandiera ti da il benvenuto nel suo fantastico mondo, dove ti racconterà un pò di sè e di ciò che ha intorno!
cosa cenwyn vorrebbe fare per sempre...
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May 31

Poco tempo, troppe cose...

In quest'anno di totale assenza sono successe molte cose, forse troppe.
Alcune molto belle, altre molto brutte.
Purtroppo le cose non si possono cambiare, ma giuro davanti a chiunque ci sia lassù che se avessi il potere di farlo, lo farei. E lo sanno.
E invece non sono nessuno, non ho alcun superpotere, non posso farci niente.
Ci sono cose di fronte alle quali ci rendiamo conto che siamo solo miseri umani.
Cose che magari altrove succedono tutti i giorni, ma non è certo una consolazione.
 
June 16

Finesettimana al Wellness in Trentino

Hotel bellissimo e con personale preparato.
Una location magnifica, le dolomiti trentine, per un finesettimana da favola, ma veniamo ad una critica ben pensata.
Con poco più di euri 175 pro capite, io e il mio moroso abbiamo fatto un tre giorni/due notti al Bellavista di Claves
 
Credo di essermi innamorata di Piercarlo, il bravissimo ragazzo che seguiva il reparto Wellness. Ha delle mani da fata!! Consigliatissimo!!
La parte wellness, come dicevo, è ben curata.
Ci si trovano: poltrona all'ossigeno, bagno di fieno, Thermarium, Bagno turco, Sauna, percorso caldo-freddo, piscina calda con idromassaggio ed un piacevole angolo in cui degustare una tisana in completo relax.
Una nota positiva anche il cameriere alla sala Paolo, che portava i cappuccini col cacao a forma di fiore, ed è sempre stato sollecito e disponibile.
 
Unico neo, nella perfezione dell'albergo, il cuoco o cuoca che fosse.
Posso sentirmi di dire che laddove la gestione ha investito molto capitale per curare l'aspetto e la qualità dei servizi wellness, i piacevoli stencil e gli stucchi, i tovaglioli di carta firmati e quant'altro, ben poco ha speso per la formazione di chi sta dietro ai fornelli.
Il primo pasto è stata un'insalata di riso, fatta probabilmente col condiriso. Vi faccio immaginare gli altri.
Per fortuna il sorriso di Paolo e le mani di Piercarlo mi hanno fatto scordare quelle terribili Palliardes o come si scrive, praticamente annegate nel limone.
 
Domenica poi abbiamo fatto volare gli aquiloni ad Andalo, manifestazione che consiglio anche ai non appasionati!
June 07

L'incidente di Jedi

Qualche tempo fa parlai della micia che ho soccorso.
Da allora, ha fatto in tempo a rimanere incinta e finire sotto una macchina.
Io non ero a casa, così mia mamma la portò da un veterinario (non il mio).
Questo ebbe la faccia tosta di fare una puntura, metterla sotto una lampada e chiedere 130 euri per questo.
Tornata a casa me la andai a riprendere, ed era più morta che viva. La portai dal mio veterinario, che con altri 130 euri le fece la flebo calda, una lastra, dell'antidolorifico, le borse dell'acqua calda, e gli antibiotici.
Riuscimmo a prenderla per i capelli e riportarla nel mondo dei vivi, dopo una settimana abortì. Le feci fare le vaccinazioni.
 
Tutto inutile.
La settimana scorsa, siccome era nuovamente incinta, anzi più incinta di prima (aveva una bella panciotta!!) le comprai del cibo specifico, e una bellissima cestina su cui fare i gattini. Dovevate vedere com'era felice.
Si sedette sulla cestina, e di lì nn si mosse fino a sera.
Poi di punto in bianco si alzò.
Andò fuori.
Attraversò la strada, sulle strisce pedonali.
Passò una macchina che correva troppo, e questa volta la prese sulla testa.
 
Jedi è morta sul colpo, ma penso che i gattini che aveva in pancia ci misero molto di più.
Andate piano con le macchine.
March 25

La dura vita del pendolare 3

La mattina presto, nei treni da pendolari, solitamente regna un sonnacchioso silenzio.
O almeno, regnerebbe se quei quattro disgraziati irrispettosi se ne stessero zitti!!
Insomma, portiamo rispetto a sti poveri lavoratori, che s'alzano presto la mattina e vanno a letto tardi la sera!Facciamo un pò di silenzio. Mica assoluto, ma quantomeno discreto!
E invece no! Gli studenti non me ne vogliano, ma sono i primissimi a rompere i timpani al prossimo.
Ma sò giovani, si capisce. Sono in amicizia, si fanno compagnia, capiamoli...
No! Io non li voglio capire! Io che mi alzo alle 6.30 di mattina e che cerco di recuperare un pò di sonno nel vagone, proprio non ho voglia di capire.
Ma subito dopo gli studenti chiaccheroni, interviene il più grande mezzo di maleducazione esistente in italia: il cellulare.
Il cellulare è ormai talmente un simbolo di maleducazione, che a rispondere finchè sono in treno quasi mi vergogno!
Perchè se da una parte gli studenti sparan le loro cavolate in un organico discorso collettivo, chi parla al cellulare solitamente racconta i fatti propri a tutto il vagone! E' perfino imbarazzante, delle volte.
Si parte con lo squillo, bello alto, di prima mattina, che sveglia tutto il treno. Il malcapitato risponde, e a causa del rumore del treno deve parlare a voce più alta, raccontando appunto i fatti propri a chi lo circonda.
Ma la cosa peggio, per quanto mi riguarda, è che il silenzio, una volta rotto, è perso per sempre. Dacchè una persona parla, iniziano a parlare tutti. E più parlano meno ci sentono, meno ci sentono più forte parlano. Parti la mattina in silenzio, e alla terza stazione, tipo via crucis, scendi che hai una testa così, oltre al giramento di scatole di non esser riuscita a dormire.
E' per questo che si vedono tanti I-Pod in treno. Perchè se comunque non puoi dormire a causa del rumore, almeno il rumore lo scegli te.
March 10

La dura vita del pendolare 2

Eh si, la vita del pendolare è proprio dura.
Una lotta, giorno per giorno, vagone per vagone, sedile per sedile.
Ci sono tante sottile leggi, non dette, non scritte, ma condivise tra tutti i pendolari.
Una di queste, la prima che uno apprende, è il predominio del territorio!
Avete presente i sedili, messi a due a due che si fronteggiano?
Il primo che si siede acquisisce automaticamente il predominio degli altri tre. Lui lo sa, gli altri lo sanno. E lo afferma sparpagliando le sue cose su tutti i sedili!
Qui la giacca, qui lo zaino, e può farlo, perchè è arrivato per primo. Da lì in poi, chi vorrà entrare nel suo territorio dovrà chiedere "è libero?"
In questo modo il predominio del primo sarà riconosciuto, ed egli concederà a chi arriva dopo di sedersi.
Da notare che il primo che arriva si siede sempre lato finestrino, col viso rivolto alla testa del treno.
Per questo, quando il treno arriva in stazione vi è una corsa spasmodica all'accaparramento del sedile! Per questo chi arriva secondo solitamente passa avanti per cercare quattro posti liberi anche se è solo!!
Ma questo, è solo l'inizio...
 
Photo 1 of 9
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SiLvIa wrote:
Ciao! Non so bene come sia arrivata qui, errando in cerca di immagini di drow suppongo! Sì, i gdr sono una grande invenzione!!
Deshmal..!
Oct. 28
Francescowrote:
Giunto qui lascio la mia funerea impronta di tenebra Stralunato
July 31
Ciao :P
Carino il blog...forse un po' troppo viola per i miei gusti ^^
July 2